torna a tutti i luoghi

Archivio Gino Scagnetti

Via Privata Terenzio Mamiani 3a
20127 Milano

L'Associazione Archivio Gino Scagnetti nasce con lo scopo di promuovere a livello nazionale ed internazionale l'opera di Gino Scagnetti (Codroipo 1940 - Milano 2020). L’Archivio tutela, diffonde e valorizza le opere dell’artista friulano attraverso iniziative di divulgazione conoscitiva e di studio, finalizzato alla contestualizzazione dell'opera nella storia dell'arte pittorica italiana. L'associazione inoltre gestisce e conserva un imponente patrimonio artistico di oltre 1800 opere, garantendone l’esposizione e la fruizione al grande pubblico. Gino Scagnetti studia Chimica Industriale, sviluppando un profondo interesse per la letteratura e le arti figurative. Dal 1963 inizia a esporre in Friuli e nel 1964 fonda l’Arti-Club di Pordenone. Nel 1966 organizza il primo Premio Nazionale Pittura Pordenone. Tra il 1967 e il 1973 viaggia a Parigi e a Londra, dove dal 1968 vive, dipinge ed espone. Dal 1974, a parte una significativa parentesi a Berlino (2007-2013), risiede fino alla sua morte a Milano, dove è ospitato il suo archivio. Le sue opere sono esposte da Londra (Gallery 241) a Bologna (Arte Fiera), da Berlino (Galerie Chopin) a Mulhouse (La Cour des Chaines), da Milano (Consiglio di Zona n. 1) a Bangkok (Club Perdomo). La sua arte interagisce continuamente con la letteratura e la poesia, dedicando intere serie a maestri come Joyce, Proust e Montale. Questa è la caratteristica più tipica dell’artista friulano: "Io lavoro normalmente da ispirazione letteraria. La fase di lavoro più difficile e faticosa è quella di studiare tutto quanto mi è possibile sull'autore o sullo scritto. Le opere sono più facili: io mi trovo dentro il quadro e direttamente esprimo i miei sentimenti e le mie sensazioni". Nelle sue opere anche colori e suoni vanno spesso ad incontrarsi, soprattutto grazie all'ispirazione della musica barocca. La sua ricerca ha vagato libera alla ricerca di sollecitazioni, tra il Giappone e la Mitteleuropa, creando un'arte mai statica e doma.

Archivio