Capitello di pilastro cruciforme

Officina milanese

XI secolo d.C.
Calcare di Angera

I Musei del Castello Sforzesco presentano un percorso nelle collezioni civiche che, dal Museo d’Arte Antica al Museo dei Mobili e delle Sculture lignee, dalla Pinacoteca al Museo delle Arti Decorative e al Museo degli Strumenti Musicali porterà l’attenzione del visitatore sui dettagli naturalistici in decine di opere, più o meno note al grande pubblico, rappresentative delle diverse epoche e tipologie della produzione artistica italiana e internazionale. Il percorso sarà riconoscibile da una grafica comune. La presenza dei fiori talvolta è esplicita, altre volte va scoperta guardando con attenzione l’opera.
È questo il caso dell’interessante frammento di capitellatura, proveniente dalla fase romanica del complesso monastico di Santa Maria d’Aurona a Milano, che costituisce uno dei più antichi esempi della scultura romanica lombarda. Il capitello è ornato da un vasto assortimento di motivi decorativi a foglie che rappresentano una delle più eleganti reinterpretazioni medievali del capitello classico. La celebre Madonna Trivulzio di Andrea Mantegna ha affascinanti richiami alla natura negli alberi da frutta che incorniciano la composizione: in questi casi le panoplie di fiori e frutta non solo accompagnano la composizione rendendola più gradevole, ma hanno anche un sofisticato significato simbolico. Le nature morte di Simone del Tintore rispondono invece al gusto tipico della pittura seicentesca per complesse e ricche composizioni a soggetto vegetale che devono comprendere, come in un’enciclopedia, tutte le tipologie di fiori note.

Presente in

Castello Sforzesco - Museo d'Arte Antica

Castello Sforzesco
20121 Milano