Con La Cimbali, un “Cimbalino”

Anonimo

1950
Stampa pubblicitaria su carta

MUMAC espone alcune immagini originali di poster, depliant, pubblicità degli anni ’50 tratte dal proprio archivio. Tali grafi- che di pubblicità al femminile promuovevano il “Cimbalino”: insieme alla macchina per caffè espresso professionale Gio- iello, lanciata da La Cimbali nel 1950. Nasce un nome nuovo per definire il caffè con la crema. “Cimbalino” diventa presto, grazie ad un’operazione di marketing ante litteram, il modo per chiedere il caffè espresso al bar: un caffè caldo, intenso, rotondo, cremoso, dalla tessitura tigrata color nocciola. In- somma il caffè espresso all’italiana. Omen-nomen, l’espresso si trasformò così da nord a sud in Cimbalino: “Crema-caffè intera: un caffè aromatico, stimolante, cremoso e ben caldo, cioè il caffè perfettamente riuscito”, come recita un folder pubblicitario dell’epoca. L’idea di scrivere sulle mascherine delle macchine, su van promozionali per la degustazione, ne- gli allestimenti fieristici e sulle tazzine l’espressione “Cimba- lino” unita ad una grafica di invito alla sua richiesta da parte di poster e pubblicità al femminile, diventa veicolo estrema- mente efficace di diffusione del termine in tutto il mondo per indicare il buon caffè italiano, al punto che ancora oggi l’e- spressione è viva in alcuni paesi. La vivace figuretta femmi- nile della stampa pubblicitaria, ispirata alla moda degli anni ’50, esprime bene il senso di allegria e benessere associato al celebre caffè.



L'opera di Museo Segreto non è visibile ma è possibile consultare un approfondimento video sul canale YouTube dell'Associazione MuseoCity

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