Il Muro degli Angeli
Alda Merini
2011
Intonaco civile
Trattasi di parte del muro che faceva da spalla al letto nell’a- bitazione di Alda Merini, in Ripa Ticinese 47 dove ha vissuto per lunga parte della sua vita. Su tale parete era solita pren- dere appunti, pensieri, frammenti di poesie e numeri telefoni- ci utilizzando l’amato rossetto, matita o pennarello. Qualche frase lì annotata è diventata poi aforisma, così come alcuni schizzi-caricature, eseguite da Arnoldo Mosca Mondadori, sono divenute un’icona riconoscibilissima della Merini.
Alla morte della poetessa (1.11.2009), l’abitazione doveva essere ristrutturata con il rischio di vedere cancellate le scrit- te degli Angeli. Nel dicembre 2011, a seguito di una potente mobilitazione, migliaia di persone firmano una petizione per chiedere di salvare il “Muro degli Angeli”. Il Comune di Milano affida il lavoro di prelevamento del muro a una ditta specia- lizzata e alla professionalità di Barbara Ferriani. Sono stati tagliati nove pannelli, due con la tecnica a tassello e sette a strappo. I due a tassello sono in esposizione allo Spazio Alda Merini in via Magolfa 32.
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