Scultura calda circa
Remo Bianco
1970
Metallo dorato e resistenza elettrica
Sopra un basamento ligneo si erge un busto marmoreo femminile. Collegato ad esso, un cavo con resistenza elettrica permette di scaldare la scultura fino ad arrivare a una temperatura vicina a quella corporea. La serie di Sculture calde è realizzata da Remo Bianco a partire dalla seconda metà degli anni '60 e si collega alla sua ricerca sull'Arte Sovrastrutturale, in cui la Sovrastruttura è l’aggiunta di un segno caratteristico dell’artista a un oggetto qualsiasi o, meglio, a una serie di oggetti diversi che li unifica e li fa diventare uguali o partecipi di una vicenda estranea alla loro natura. Questo segno può essere visibile ma anche farsi trasparente e impalpabile, come nel caso del calore: “ho pensato a come poteva essere bella, divertente una scultura, un nudo, per esempio, caldo. Ma a parte la piacevolezza, la gradevolezza termica, c’era proprio la sovrastruttura; il caldo era una sovrastruttura, per cui tutte queste sculture prese da modelli di varie epoche con questo caldo venivano unificate da una sovrastruttura nuova, diventavano una cosa nuova, una cosa mia”. Con queste parole Remo Bianco svela il meccanismo di appropriazione di un oggetto già esistente e la sua trasformazione in una creazione dell’artista. La figura femminile, assurgendo a simbolo universale di opera d'arte, è quindi per Bianco un archetipo di cui egli, in quanto artista, desidera essere l'artefice ma che allo stesso tempo, in quanto uomo, sogna di umanizzare e possedere.
Presente in
Fondazione Remo Bianco
Via Marco Fabio Quintiliano 3020138 Milano