Ritratto di Cristina Manzoni
Anonimo pittore lombardo
intorno al 1838
olio fixè sous verre con cornice dorata
Cristina Manzoni (1815-1841) era la terzogenita di Alessan- dro e di Enrichetta Blondel. La ricostruzione della sua figura è stata possibile attraverso le lettere da lei indirizzate all’ami- ca Margherita Trotti Bentivoglio, alla nonna Giulia e al futuro marito Cristoforo Baroggi. Parte di questi documenti costi- tuiscono il Fondo Baseggio, destinato al Centro Nazionale Studi Manzoniani nel 1966 dalla nipote Cristina Baseggio, fondo nel suo insieme mai finora presentato.
Vi sono raccolti libri con attestazioni di proprietà, con anno- tazioni autografe: tra questi una edizione dei Promessi spo- si del 1840 con una lunga dedica autografa di Manzoni alla nipote Enrichetta Garavaglia Baroggi (figlia di Cristina), e un libro di preghiere, appartenuto a Enrichetta Blondel. Vi sono una cinquantina di lettere di e a Cristina, Enrichetta, Isabel- la Londonio, Matilde e Vittoria Manzoni; cimeli (un cestino in argento regalato a Vittoria Manzoni dalla principessa Cri- stina di Belgioioso, sua madrina di cresima), disegni, ritratti, fotografie. Il ritratto di Cristina qui presentato è stato vero- similmente realizzato in occasione del suo matrimonio con Cristoforo Baroggi, celebrato il 2 maggio 1839 nella chiesa di San Fedele a Milano. Si noti l’abbigliamento raffinato, il velo prezioso sulle spalle, e l’acconciatura particolarmente curata.
Presente in
Casa Manzoni
Via Gerolamo Morone 120121 Milano