Free-hand photograph

Vincenzo Agnetti

1975
Carta fotografica sensibilizzata e dipinta con il liquido che serve a sviluppare le fotografie

Free-hand photograph è un’opera realizzata in doppia lingua Italiano-inglese, una testimonianza degli stretti rapporti che Agnetti aveva costruito con New York nella prima metà degli anni ’70. È un’opera che si colloca nel filone di ricerca arte-tecnologia che gli è caro. Negli anni a cavallo tra il1974 e il 1975 aveva sperimentato la fotografia senza la macchina. Ma interrompere un procedimento, in questo caso quello fotografico, attraverso l’esclusione del mezzo, significa innescare una serie di capovolgimenti di senso, escludere la realtà vista dall’occhio della macchina e ritrarre qualcos’altro. Significa capovolgere il rapporto tra l’opera d’arte e gli strumenti usati per produrla bloccando il determinismo soverchiante della tecnologia e mettendo in evidenza l’intenzionalità dell’artista, cioè il messaggio. Per questo in una fotografia eseguita a mano libera del 1975, leggiamo: “Il fiore non c’era ma io l’ho fotografato”.

Presente in

Archivio Vincenzo Agnetti

Via Niccolò Machiavelli 30
20145 Milano