Untitled (Tears)
Latifa Echakhch
2023
Vetro e filo di nylon
L’installazione dell’artista franco-marocchina appartiene a uno dei suoi dispositivi di scene sospese. Siamo di fronte a un sipario. È una cortina di perle, attaccate a un refolo di fili che scendono dal soffitto. Come riporta la stessa artista:
“Il pezzo che ho proposto per un progetto di esposizione così particolare è un lavoro che si chiama Untitled (Tears) ed è semplicemente un insieme di cortine di perline di vetro con delle sfaccettature un po’ diamantate. Ed è come se questo insieme di cortine di perline cadessero, un po’ come la silhouette di una presenza fantomatica o una cascata con i riflessi dell’acqua che ci brillano sopra. È come una collana di perle caduta in seguito a un dramma o un incidente, come se non si sapesse se fosse qualcosa di bello, qualcosa di drammatico, qualcosa di triste o qualcosa di gioioso.
Tutta la fragilità e nello stesso tempo il paradosso della bellezza che metto in scena in quest’opera ha un legame molto forte con Maria Callas perché mi sono sempre chiesta: Come ha potuto incarnare tutto questo? Lo spettatore intravede una sagoma umana con le perle rosse che si sviluppano all’altezza del cuore e dalle quali traspare l’orma fantasmatica della diva. Tutta la bellezza e tutto il dolore, tutto il respiro della passione umana: questo era il mondo di Maria Callas. Lacrime di felicità, lacrime di dolore, ora squisitamente distillate nei nostri ricordi. Forse una silhouette o forse un suono”.
Presente in
Museo Teatrale alla Scala
Largo Antonio Ghiringhelli 120121 Milano