BUILDING ospita Fondazione Remo Bianco


Apertura dal martedì al sabato, ore 10-19
Giorni di chiusura: domenica e lunedì

Visitabile fino al 15 marzo

La mostra di Remo Bianco presso BUILDING TERZO PIANO, che si svolgerà da martedì 4 marzo al sabato 15 marzo 2025 nell’ambito di MuseoCity, nasce come occasione di approfondimento su questo autore complesso che, con la sua opera,  ha incarnato vari aspetti degli anni 50 e 60 del Novecento; occasione grazie alla quale riportare all’attenzione del pubblico alcune opere giovanili dell'artista offuscate dalle creazioni successive.

I 3D, o opere tridimensionali, sono infatti le prime originali creazioni di Bianco, che dopo una fase figurativa muoveva i primi passi nell' astrazione d'avanguardia del momento: Spazialismo e Arte Nucleare. I 3D ne rappresentano uno scarto significativo con l'invenzione di una scatola spaziale in cui vari fogli di plastica trasparente interagiscono tra loro suggerendo forme cangianti in continuo movimento. Più tardi l'artista lavora su superfici traforate e sovrapposte, che Gillo Dorfles giudicava essere le sue opere più importanti "dove il gioco del chiaroscuro e delle luci accresce e accentua il mistero". 


Giovedì 6 marzo, dalle ore 17:30 alle 19
Incontro | Riscoprire finalmente i 3D di Remo Bianco. Conversazione tra Adriano Altamira e Riccardo Gianni.

La mostra di Remo Bianco ospitata nella settimana di MuseoCity in BUILDING TERZO PIANO, costituisce la cornice ideale per la presentazione del libro edito da Electa “Remo Bianco: il periodo 3D” di Adriano Altamira.

L’autore esamina le varie fasi dell'invenzione di questa ipotesi creativa a partire dalla prima mostra del 1953, presentata da Lucio Fontana presso la galleria Montenapoleone. Lo studio filologico di questa fase creativa analizza l'elaborazione del progetto che nella proposta di opere scalate su più piani mescola tutte le esperienze pregresse a partire da quelle figurative fino a quelle spazialiste e nucleari. Nascono così vari tipi di 3D, da quelli trasparenti e lineari, a quelli pittorici, fino ai 3D opachi che Gillo Dorfles trovava essere i più felici, punto di arrivo di questa ricerca, sia nelle versioni in legno laccato, o metallo e plexiglass colorato. Opere che appaiono anticipare i Teatrini del maestro Lucio Fontana.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria 


Mostra in corso | Bizhan Bassiri. Creazione

Bizhan Bassiri. Creazione, a cura di Bruno Corà, è la prima importante mostra personale dell’artista italo-persiano (Teheran, 1954) che BUILDING Gallery ospita nei suoi spazi dal 30 gennaio al 22 marzo 2025. 

L’esposizione, sviluppata su tre piani espositivi della galleria, trasporta il visitatore in una dimensione ancestrale e senza tempo, in cui le opere, che sembrano emergere da un universo magmatico, prendono forma di volta in volta in sculturedipinti e disegni contraddistinti da specifici materiali e cromie. Dalla dominante rossa del piano terra, passando per il pigmento blu impiegato nelle opere del primo piano, fino a giungere all'oscurità nera del secondo piano, in cui - ci suggerisce l'artista - "Osservando nel buio, il buio Vedo”.


Mostra in corso | Chiara Dynys, Private Atlas

Private Atlas, di Chiara Dynys, è un progetto espositivo dal taglio antologico, articolato in dodici episodi, a cura di Alessandro Castiglioni che BUILDINGBOX presenta dal 15 gennaio 2025 al 6 gennaio 2026. Per la prima volta BUILDINGBOX dedica una mostra monografica della durata di un anno a un’unica artista,Chiara Dynys – rappresentata da BUILDING – proponendo dodici diversi allestimenti pensati appositamente per lo spazio espositivo che si affaccia su via Monte di Pietà 23, Milano. Private Atlas è una mostra personale diffusa nel tempo, un progetto sperimentale che ripercorre i trentacinque anni di ricerca e attività dell’artista. Il progetto espositivo rappresenta un viaggio composto da una serie di appuntamenti che svelano e pongono l’attenzione su alcuni aspetti poetici dell’opera dell’artista, attraversando la sua biografia, le sue ossessioni e la sua ricerca.

Il progetto espositivo, concepito come un atlante privato, si articola in tre macro-capitoli intitolati La disseminazione della memoriaAttraversamenti e Viaggio in Italia, che presentano a cadenza mensile, opere storiche e nuove produzioni dell’artista con allestimenti site-specific pensati appositamente per lo spazio di BUILDINGBOX.

Il primo capitolo, La disseminazione della memoria (da gennaio ad aprile 2025), raccoglie opere in cui lo spazio, atomizzato e frammentato, racconta le relazioni con le forme della cultura occidentale in un costante dialogo con la propria identità.

Il secondo capitolo, Attraversamenti (da maggio ad agosto 2025), guarda ad una delle questioni centrali nell’opera dell’artista: la soglia, intesa come luogo, come limite, nella sua materialità e immaterialità.

Il terzo capitolo, Viaggio in Italia (da settembre 2025 a gennaio 2026), citando il celebre capolavoro di Rossellini, si interroga sugli immaginari filmici, sul rapporto con l’antico, il classico, ma anche la cultura popolare e vernacolare.

Questi racconti, come in un caleidoscopio – altra forma-archetipo cara all’artista, suggerisce Castiglioni – si intrecciano tra loro, accostando immagini e immaginari, in una continuità circolare, lunga un anno, che consegna una lettura storico critica inedita dell’opera di Chiara Dynys. 


Open Tuesday to Saturday, 10 a.m. - 7 p.m.

Closed on: Sunday and Monday

Remo Bianco's exhibition at BUILDING TERZO PIANO, which will be held from Tuesday, March 4th to Saturday, March 15th, 2025, as part of MuseoCity, was created, on the one hand, to get to know a little better this complex author who

embodied in his work various aspects of the very important seasons that are the

1950s and 1960s; and, on the other, to review some of the artist's early works that were overshadowed by his later and more famous artworks, that are better known to

the general public. The 3Ds, or three- dimensional works, are in fact the first original creations of Bianco, who, after a figurative phase, took his first steps into the avant-garde abstraction of the time: Spatialism and Nuclear Art. The 3Ds represent a significant departure from these trends, with the invention of a spatial box in which various sheets of transparent plastic interact with each other suggesting iridescent forms in constant motion. Later the artist worked on pierced and overlapping surfaces, which Gillo Dorfles judged to be Bianco's most important works, “where the play of chiaroscuro and light enhances and heightens the mystery.”

Presente in

BUILDING

Via Monte Di Pietà 23
20121 Milano