Dove finisce il Danubio?
Gino Scagnetti
Archivio Gino Scagnetti
1987
olio su tela
In occasione del quarantesimo anniversario della pubblicazione della raccolta di racconti "Danubio" dello scrittore triestino Claudio Magris, l'Archivio Gino Scagnetti è lieta di presentare l'opera più importante della serie dedicata al Danubio dall'astrattista friulano Gino Scagnetti.
Claudio Magris è un vero punto di riferimento letterario per Gino Scagnetti. Entrambi condividono un forte interesse verso la cultura mitteleuropea, da cui sfocia una
comune attrazione verso il soggetto del Danubio, inteso non come semplice fiume, ma come luogo allegorico della vita dell’uomo contemporaneo. Dice Claudio Magris: “Danubio è una metafora contraddittoria della pluri-stratificazione dell’identità contemporanea - di ogni identità” Gino Scagnetti coglie il fine profondo del testo di Magris e lo rivela attraverso la sua arte. Le sue opere di questa serie non presentano mai paesaggi reali, ma sempre paesaggi interiori. Il fiume diventa una metafora dell’impresa(impossibile) dell’artista di dare una forma ad un’immagine definitiva del proprio Io.
"Danubio è un poema sulla lontananza, sull' andare e venire da
lontano, sul non sapere da dove si viene e dove si va. Mostra quante
suggestioni possono intercorrere tra letteratura e la vita"
(Licia Governatori).
Presente in
Archivio Gino Scagnetti
Via Privata Terenzio Mamiani 3a20127 Milano