L’Arco della Pace in costruzione
Palazzo Morando | Costume Moda Immagine
1837
olio su tela
La veduta registra lo stato dei lavori all’Arco della Pace alla metà del 1836, quando il cantiere è ancora in piena attività: i ponteggi ingabbiano ancora la struttura architettonica, più o meno conclusa, e si lavora alacremente per collocare le sculture in bronzo, disegnate da Abbondio Sangiorgio e fuse da Luigi Manfredini. Se una delle Vittorie equestri è già stata posizionata, cinque dei sei cavalli sono ancora a terra, su blocchi di pietra, e un’altra scultura – visibile solo in parte – aspetta di essere messa in opera. Mancano ancora i quattro fiumi del Lombardo Veneto, scolpiti da Pompeo Marchesi e Benedetto Cacciatori e sull’attico dal settembre 1836, mentre la costruzione dei caselli daziari è appena iniziata.
L’impresa culturale ed edilizia dell’Arco abbraccia tre decenni e coinvolge due regimi: nel 1807 Luigi Cagnola, ispirato all’Arco di Settimio Severo a Roma, progetta un monumento trionfale per celebrare le gesta napoleoniche. La sconfitta di Napoleone e il cambio di governo provocano la sospensione dei lavori che riprendono, nel 1826, per volontà degli Asburgo che cambiano il senso e il significato del monumento. L’Arco, inaugurato nel 1838 dall’imperatore Ferdinando I e intitolato alla Pace austriaca, è oggi è uno dei simboli più riconoscibili di Milano.
Presente in
Palazzo Morando | Costume Moda Immagine
Via Sant'andrea 620121 Milano