Regina nella tempesta
Fondazione Pasquinelli
1938
tempera su carta di giornale
II quadro risale all'ultimo difficile periodo della vita di Klee, incominciato con il ritorno forzato in Svizzera a seguito della presa di potere nazista del 1933, cui fanno seguito, nel 1935. l'insorgere di una grave malattia, quindi il sequestro delle sue opere dai musei tedeschi - culminato nel 1937 dalla loro messa alla berlina nella famigerata mostra monacense di "arte degenerata”, insieme ai lavori di tanti altri protagonisti del rinnovamento dell'arte moderna e conclusosi
con la guerra e la morte, sopravvenuta nel 1940.
Si tratta di una tempera eseguita su un supporto d'occasione, carta di giornale, che s'intravede sotto il colore. Il prevalere di figure e segni neri di considerevole spessore rispetto ai più leggeri sistemi grafici sviluppati degli anni precedenti è una scelta stilistica tipica di quegli anni, che si è voluta talvolta mettere in relazione con una condizione psicologica e fisica messa a dura prova dalle circostanze.
È un periodo in cui la grafica ritrova una nuova centralità rispetto alla pittura: una sorta di ritorno alle origini, al primo decennio del secolo, quando - pur secondo tutt'altra maniera di derivazione secessionista e d'impronta simbolista – era appunto la grafica il mezzo espressivo privilegiato da Klee, prima della "scoperta" del colore e della pittura con il viaggio in Tunisia del 1912.
Secondo l'elenco delle esposizioni riportato nel catalogo della mostra del 1966 alla Galleria Galatea di Torino l'opera sarebbe stata esposta - oltre che ad Amsterdam nel 1963, come attestato da un cartellino sul verso con la scritta "kunstengar (artista) e il titolo Stage direction in a storm - alla Tate Gallery di Londra nel 1966.
Presente in
Fondazione Pasquinelli
Corso Magenta 4220123 Milano